Riappaio.
Mi confondo nell’ombra,
tra linee che sfumano, si dissolvono,
e ricamano il fragile contorno del mio esistere.
Respiro. Tremo.
Per non smarrirmi nel torpore dell’oblio,
ti penso, sussurrandoti:
"Non dimenticarmi. Non dimenticarci.
Siamo oltre il corpo,
oltre il tempo che ci attraversa, ci modella,
e ci muta senza disperderci.
Siamo nell’eco di un passo,
nel riflesso di uno sguardo,
nel fremito lieve di un pensiero.
Portami con te,
nel gesto che ripeti senza saperlo,
nella parola che affiora sulle labbra,
nel silenzio che ci abbraccia.
Prosegui i miei passi,
completa il nostro Cammino,
amplia i nostri orizzonti.
Ritroviamoci là,
dove l’unità si fa molteplice
e il molteplice ritorna unità."