02/01/2022 – Come un Nano ti svolta il Natale

Il nuovo anno è iniziato da appena poche ore.  Eppure, nonostante sia domenica e fuori un caldo anomalo riscaldi queste prime giornate, noi siamo chiusi a casa per via di questo maledettissimo virus che non sembra voler allentare la presa. Siamo in quarantena, a causa di un contatto (indiretto, per dirla tutta) avvenuto con un “positivo” proprio nella giornata di ieri. È meglio restare dunque a casa, evitando di incontrare chicchessia. È un momento storico surreale quello che stiamo vivendo, in cui occorre un forte senso di responsabilità verso sé stessi e gli altri –  almeno secondo il mio parere (non tutti sembrano pensarla così, però. Purtroppo!). Ad ogni modo, non era di Covid che desideravo parlarti, ma di tutt’altro!

In questo esatto momento la Mamma è a lavoro, tu stai riposando, esausto dopo una delle nostre mattine trascorse insieme, piene di giochi e cose da fare, mentre io mi godo un po’ di riposo seduto sul terrazzino di casa, intento ad ammirare un cielo così azzurro, da sembrare quasi un sereno pomeriggio di fine primavera.

Invece siamo appena al 2 Gennaio ed io ne approfitto per ripensare ai giorni di festa appena trascorsi, ai momenti di un Natale e Capodanno 2021 che non avrei potuto sperare essere più bello. Nonostante tutte le difficoltà e le paranoie provenienti da fuori, sei riuscito a rendere queste giornate un autentico tripudio di amore, permettendomi di riassaporare l’incanto che questo periodo dell’anno anno mi regalava quando ero piccolo. Ne avevo dimenticato la magia dell’attesa, con i suoi preparativi e abbellimenti. Ne avevo allontanato lo spirito e l’emozione che può generare nel cuore di un bimbo. Quella gioia di base, direi quasi “aprioristica”, che predispone l’animo ad accogliere positivamente ogni secondo di vita che passa.

Questo, a conti fatti è il tuo primo vero Natale trascorso in famiglia. L’anno scorso eri troppo piccolo e la pandemia ci aveva costretti a trascorrere isolati da tutti questi giorni di festa. Quest’anno la situazione è (almeno sino al Natale) leggermente migliorata, permettendoci di trascorrere insieme alla nostra famiglia questi giorni.

Finalmente questo periodo ha smesso di rattristarmi o semplicemente di restarmi indifferente. E lo stesso ho percepito in tutti: dalle mie sorelle, ai miei nipoti – i tuoi cuginetti, anche se ormai troppo grandi per esser chiamati così.

Hai letteralmente fatto rinascere la gioia per queste feste non soltanto in me, ma in tutti Noi, da troppo tempo sommessamente rassegnati ad intravedere in questo periodo, solo un eco del buio lasciato da quel 26 dicembre 2007, in cui tutto è cambiato.

E questo è tutto merito tuo piccolo Noah. Merito del tuo arrivo e dell’entusiasmo che hai sprigionato in ogni tuo piccolo gesto, che tutti hanno accolto a braccia aperte.

Quest’anno, la tua presenza ha creato festa nei cuori di tutti. Ho rivisto finalmente nei volti della Zia Anna e della Zia Mari quel sorriso pieno, entusiasta, completo, che non osservavo da tanto tempo. Sono stato persino felicissimo ed impaziente di vestirmi da Babbo Natale – cosa davvero impensabile per me sino a poco tempo fa – ed è stato incantevole poter osservare nei tuoi occhi meravigliati e colmi di stupore, la luce di quella dolce curiosità che solo ciò che è nuovo e sconosciuto può donare.

Ti ho scritto spesso che “grazie a te sono rinato un’altra volta”. Ma la verità è che il tuo arrivo ha significato l’autentica rinascita di un’intera famiglia, bizzarra per certi versi ma unita all’inverosimile e contraddistinta da un amore sincero e rispettoso. Dico sempre che la mia, la Nostra famiglia, composta da così tante persone anche lontane tra loro, sia in realtà un’anima sola che esiste nel mondo in diversi corpi e menti, visceralmente e profondamente legate tra loro. Ed è confortante per me sapere che anche tu adesso nei fai parte, pienamente, come “se ci fossi sempre stato”!

Da bimbo, quando già a nove anni tenevo in braccio i miei primi nipotini (Paolo e Marta), la mia mente viaggiava e pensava già a quando anch’io avrei avuto un figlio. Mi emozionava soprattutto pensare a quando quel bimbo che sognavo, sarebbe stato tra le loro braccia. Per questo, oggi che tutto questo è reale, vero, concreto e non più solo frutto della mia immaginazione, non posso far altro che lasciarmi trasportare dalla gioia infinita regalata da un sogno che si avvera.

I tuoi cugini, i tuoi zii mi hanno salvato e mi hanno donato un amore cosi grande che è impossibile da spiegare a parole. Difendili e lotta sempre per loro perché sono ciò che vale sopra ogni cosa.

Buon anno nuovo amore mio!

2 pensieri riguardo “02/01/2022 – Come un Nano ti svolta il Natale

  1. Straordinario, mi emozioni sempre!!. Rivedo in te quello che provavo quando il mio Enrico era piccolo e posso anticiparti che anche quando crescreanno, vedrai sempre nei loro occhi l’emozione del Natale! Ed il tuo amore per lui sempre più grande…..se possibile.

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