Panta Rei – 17/08/2022

Da parecchio non ti scrivo, troppo.
Ogni qualvolta ho tentato, non ci sono riuscito.
Non é stata solo una questione di mancanza di tempo stavolta, quanto piuttosto, un accumulo ed intreccio di pensieri e decisioni da prendere, ampio e complesso, che mi ha richiesto grande concentrazione e riflessione.

É stato difficile compiere questo passo, ma ho deciso di licenziarmi e intraprendere una nuova avventura lavorativa per rimettermi in gioco e migliorare posizione e, soprattutto, soddisfazione (felicità) personale. Da troppo tempo percepivo esigenza di cambiamento ed un forte senso di inquietudine (che per carità mi caratterizza e so mi accompagnerà sempre). Uscire dalla propria zona di comfort però non é mai cosa semplice, probabilmente anzi é tra le scelte più difficili da prendere per ogni essere umano, specialmente quando non si é più “giovanissimi-ssimi” e si é responsabili di una Vita. Tante paure, angosce e dubbi iniziano a pervadere la mente ogni qualvolta già solo si pensi di cambiare rotta rispetto alla routine quotidiana, ma delle volte farlo non solo diviene necessario ma quasi indispensabile per evitare di cadere in uno stato di falsa quiete che non fa altro che spegnere pian piano le nostre energie vitali e creative. Ho avuto ed ho tutt’ora tanta paura nell’intraprendere questa nuova strada per via della responsabilità che sento nei tuoi confronti e della nostra famiglia ma, lo sai, sono fatto così e non riesco a mettere a tacere le mie emozioni e sensazioni. Non so se questa scelta mi/ci ripagherà e se, effettivamente, riuscirà a dare quella svolta che sto cercando (ovviamente lo spero), ma non é questo ciò che importa, almeno per me e per quello che é il mio modo di intendere la vita. Ciò che davvero conta e che spero con tutto il cuore di trasmetterti, è di riuscire a restare sempre “vivi” e pieni artefici del proprio destino, sapendo reagire agli eventi, interni ed esterni a noi stessi, in maniera proattiva e costruttiva. Ovviamente occorre ponderare con attenzione le diverse possibilità ed i rischi, impegnandosi con passione e tenacia per costruire opportunità e occasioni di crescita, ma non importa se le scelte fatte si riveleranno brillanti o fallimentari, tutto ciò che conta, sempre, é essere in contatto con sé stessi, ascoltarsi e tentare con coraggio di migliorarsi e stare bene, scommettendo solo ed esclusivamente sulle proprie forze e capacità, cosi da (tentare di) essere “felici” ed in armonia con il resto del mondo.

Ed é per questo amore mio che ti scrivo oggi, per invitarti a non fermarti mai e non smettere nemmeno per un istante di pensare che sia sempre possibile cambiare, imparare e crescere. Allenati a concepire la vita, con le sue cose belle e le sue (talvolta immani) difficoltà, come una fonte inesauribile di nuove opportunità, nuovi stimoli che vanno colti – quando possibile – per costruire giorno dopo giorno la versione migliore di te.
Ciò non significa non accettare e vivere consapevolmente le proprie debolezze, i propri limiti, bensì imparare ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non subire gli eventi, ma guidarli – per quel che è effettivamente possibile in relazione alla moltitudine di variabili in gioco – investendo tempo ed energie su noi stessi, dando ascolto ai nostri desideri. Si dice che chi si accontenta gode, ma non sono mai riuscito a farlo, forse perché la mia curiosità mi ha sempre spinto a fare quel passo in più che vedevo possibile, per (ri)scoprirmi una volta di più capace, sempre e comunque, di reinventare il mio percorso in questa vita.
La felicità é composta di attimi, non é intrinsecamente fatta per durare. Ciò che però può accompagnarci lungo tutto il cammino del nostro vivere é la ricerca di questo strano e fugace sentimento.
Non aver mai paura di cambiare rotta Noah, non fermarti e non smettere di restare in movimento. “Panta Rei”, “tutto scorre” diceva Eraclito per definire l’eterno divenire del Reale, principio supremo che regola il mondo senza produrre contraddizioni, esattamente come un fiume scorre incessantemente e riceve acque sempre nuove, senza per questo, smettere di essere un fiume. Un “armonia contrastante”, un’unità degli opposti che permette a tutte le cose di essere ciò che sono e al contempo anche altro da sé, in un continuo divenire.
Sii dunque sempre te stesso, ma capace di mutare e trasformarti in relazione alla realtà che vivi e ti circonda, così da conferire un senso di infinito a quella finita porzione di tempo che é la nostra esistenza.

Noi saremo sempre al tuo fianco, anche quando non ci vedrai, per tenerti la mano e accompagnarti lungo il tuo percorso.

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