Ti ho odiato e amato, 2024, per citare il buon vecchio Catullo.
Mi hai regalato ogni genere di emozione che un uomo possa provare nel corso della sua vita, da quella più cupa a quella più esaltante e splendente.
A te lascio il terribile buio, lo sguardo della morte che ho conosciuto a più riprese, quel Non-Essere di cui avevo letto soltanto nei libri di filosofia, ma che ora comprendo con profonda e drammatica intensità.
A te affido il tenero pensiero di un germoglio di Vita che proprio in questi giorni avrebbe potuto conoscere i suoi primi placidi e delicati sospiri, ma che non ho potuto difendere dalla feroce imprevedibilità della vita, che ha impedito al suo Essere in Potenza di trasformarsi in Atto: un corpo, una mente e uno spirito da crescere e coccolare accanto al nostro piccolo Noah.
In te custodisco gli ultimi ricordi del mio Papà, che durante i tuoi giorni ha trovato finalmente la pace, lasciandosi alle spalle un percorso segnato dalla sofferenza degli ultimi anni.
A te, caro 2024, spero di consegnare per sempre i segni e le cicatrici dei black-out che mi hanno reso schiavo e inerme, privandomi di quell’autonomia e indipendenza che sono sempre state le mie risorse più autentiche e preziose compagne di vita.
Ma tu, 2024, sei stato anche un anno di luminosa scoperta e bellezza: l’anno in cui ho trovato una potente consapevolezza di me stesso, delle mie capacità e delle mie potenzialità. Strumenti che mi hanno permesso di affrontare con forza e coraggio i pericoli, le paure e i dolori che hanno segnato i tuoi giorni. Grazie al tempo che hai scandito attraverso numerosi ed impervi ostacoli, mostrandomi il volto della morte in ogni sua più piccola sfaccettatura, ho scoperto in me una forza che non avrei mai immaginato di possedere. Mi hai dimostrato, ancora una volta, che ognuno di noi, me incluso, può affrontare con caparbietà, sicurezza e fiducia ogni sfida, da solo o con le persone che davvero contano nella nostra vita.
Mi hai aiutato a fare chiarezza sui volti che mi circondano, arricchendo la mia vita di anime meravigliose e rendendomi capace di distinguere chi è davvero al mio fianco da chi è soltanto una fugace e intangibile presenza. Mi hai insegnato il significato profondo di Esserci e la differenza tra il suo concreto manifestarsi e il suo inconsistente materializzarsi in parole vuote e promesse senza sostanza.
Sei stato fondamentale, 2024, perché mi hai mostrato il volto autentico dell’ Amore, donandomi, nonostante tutto, l’opportunità di restare accanto al mio piccolo Noah e alla mia straordinaria Giulia, i quali con costanza, dedizione e pazienza, hanno saputo trasformare giornate fredde e solitarie in momenti luminosi e pieni di splendore.
Sei stato un riassunto potente di Vita, anzi, l’emblema stesso della Vita: con le sue salite e discese, le sue cadute sofferte e le incredibili opportunità che ci offre per crescere e migliorarci in ogni ambito ogni giorno, ogni istante.
Sembrerà assurdo, ma ti ringrazio di cuore, 2024, perché ancora una volta hai dato spazio concreto agli insegnamenti di mia Mamma, rendendomi più forte e cosciente di ciò che voglio essere: un uomo, un padre, un compagno capace di dare significato anche alle cose più piccole, restituendo al mondo almeno un sorriso in più rispetto alle lacrime che ha versato.
Bye bye 2024. Ti ho odiato e amato tanto!